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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

venerdì, 09 maggio 2008

 

 

Dal finestrino scorgo il mare, scintillante sotto i caldi raggi di sole. I primi bagnanti sdraiati  sulla spiaggia sembrano voler assorbire il  calore, dopo un anno di temporali. Mi guardo intorno e vedo il paesaggio cambiare. I tornanti stretti e ripidi attraversano verdi vallate, pini, betulle, castagni secolari mi circondano ed in lontananza scorgo già le prime nuvole. Guardo attentamente e mi accorgo che si tratta di nebbia, nebbia che diviene sempre più fitta mano a mano che mi avvicino alla metà. Erice è li in alto, con le sue pietre secolari, con le sue strette vie lastricate mirabilmente, resto incantata e mi avvio a piedi attraversando la porta che mi conduce alla bella cittadina.
 
Camminare lungo quelle strade è come tornare indietro nel tempo.I palazzi di pietra, le belle finestre, il silenzio e la nebbia ne fanno un posto incantato
Intanto la nebbia sale e diviene più fitta, mi sento come fuori dal mondo e la testa diviene leggera, è come se non vedendo ciò che mi circonda, anche il mio spirito riposa  catapultato in un'altra dimensione.
Arrivo al castello, sono più alta delle nuvole che circondano la torre, potrei volare e tuffarmi in quella morbidoa schiuma che mi circonda, mi sembra di essere tornata bambina e di camminare in un mondo fiabesco.
Adesso è tardi, sono stanca, vado a sognare del mio magico mondo di cui spero di narrarvi una bella leggenda.


scritto da Senzapiutempo
/ p-link / 00:13 / commenti (9)

lunedì, 05 maggio 2008

 

L'amica Penny46 (http://cercoamici.splinder.com/), mi ha nominata, la ringrazio e proseguo, il gioco. Mi piace giocare, anche se spesso non ho il tempo per farlo, ma stavolta cercherò di non dedulederla perchè, anche se ci conosciamo da poco, la trovo una persona simpatica ed interessante. Ora credo che devo nominare 6 blogger.

1) FILEMAZIO

http://filemazio.splinder.com/

2) SORRISI E LEGGEREZZA

http://sorrisieleggerezza.splinder.com/

3) LA SIGNORINA MARIETTA

http://latestaperdutadi.splinder.com/

4) PIUMAVIOLA

http://piumechevolano.splinder.com/

5) M'ILLUMINO D'IMMENSO

http://santamargherita.splinder.com/

6)PHERSEPHONAE

http://metamorfosi.splinder.com/

 Spero di non aver sbagliato.

Dopo aver nominato 6 blogger, devo riferire  6 situazioni che amo di più.

Amo leggere, credo che non potrei resistere senza avere sempre un libro vicino;

Amo conoscere le cose, sperimentare, anche se quando le ho scoperte, finiscono con lo stancarmi;

Amo cucinare per chi mi sta vicino, ma non chiedetemi un banale piatto di spaghetti con il pomodoro;

Amo il silenzio, specialmente se sono in riva al mare e mi lascio cullare dallo sciabordio delle acque;

Amo la compagnia della gente, ridere, scherzare, e prendermi e prendere  bonariamente in giro;

Amo il web e la gente che che ho conosciuto affacciandomi a questo mondo.


scritto da Senzapiutempo
/ p-link / 14:05 / commenti (12)

mercoledì, 23 aprile 2008

 

Questo blog era iniziato come spunto per parlarvi della mia terra che amo immensamente, poi man mano mi sono messa a parlare anche di fatti personali, ma oggi, con il ritorno della bella stagione, vorrei parlarvi di quei posti meravigliosi che ho avuto modo di visitare e che forse sono sconociuti ai più, e che vi potrebbe venir voglia di venire a vedere.

Siracusa con la sua isola di Ortigia, perfetta icona di città barocca, interamente edificata sul mare e oggi al centro di un interessante recupero Storico urbanistico. II Museo archeologico Orsi, quello del Papiro, quello del Cinema e il nuovo Acquario sono solo alcune delle sue straordinarie attrattive.
Poco distante, nel comprensorio dei monti Iblei, ecco Palazzolo Acreide, tra le più antiche zone archeologiche del panorama italiano, 3000 anni di storia tra Siculi,Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Spagnoli. All'interno del parco archeologico si trova il Teatro Greco e i resti del Tempio di Afrodite. A Sud­Est le latomie dell'intagliata e dell'intagliatella, usate inizialmente come cave di pietra per la costruzione dell'antica Akrai, in seguito luoghi di sepoltura. Sul pendio della città antica sorgono altre latomie conosciute come Templi ferali, luoghi di venerazione. Ai piedi del colle una serie di bassorilievi e sculture rupestri denominate "Santoni", dedicate al culto di Cibale, dea della fecondità. Incastonate fra i monti Iblei, in un'oasi naturalistica di rara bellezza, sorge Pantalica (dall'arabo buntarigah = grotta), con le sue 5.000 tombe la più grande necropoli del Mediterraneo. Per alcuni studiosi sede dell' Hybla dei Siculi. Per la sua posizione, delimitata dalle due grandi cave lungo le quali scorrono i fiumi Anapo e Calcinara, la veduta della necropoli risulta di estrema suggestione. Chi venisse in Sicilia alla fine di giugno deve visitare Palazzolo  che è famosa non soltanto per le sue latomie, ma anche per una la festa al suo santo patrono che è San Paolo.
La festa, che appartiene alle grandi feste stagionali legate al ciclo della natura, nelle motivazioni fondamentali e nei suoi tratti essenziali è rimasta identica a quella antica: la credenza religiosa, la grande devozione fideistica, la partecipazione popolare alla festa quale rito collettivo.Inizia il 27 giugno con "a sirata a villa": all'interno del giardino pubblico, appositamente addobbato con illuminazioni a fantasia floreale, si svolge un concerto di musica leggera che allieta il passeggio nei lunghi viali alberati.
Ma è nel tardo pomeriggio del 28 che i festeggiamenti entrano nel vivo, quando dalla Basilica di S. Paolo, parte il tradizionale giro di gala: gli stendardi, il labaro di legno dorato e le insegne del Santo Patrono, accompagnati da bande musicali, sbandieratori, dal picchetto storico a cavallo oltre che da numerosi membri del comitato e dai più affezionati "sampaulisi", compiono un trionfale giro per le vie del paese.Quel giorno a tutti i fedeli viene distribuito un mazzeto di lavanda, precedentemente benedetta, fiore profumatissimo detta anche spiga di San Paolo
Tuttavia, il momento più importante è la cosiddetta "sciuta" cioè uscita del Santo dalla chiesa per essere portato in giro per le vie della cittadina.Appena S. Paolo attraversa l'elegante portale barocco della chiesa, e compare sul sagrato, il rito si compie: il cielo si spacca in un fragore infernale, dai piani alti della facciata cento bocche di fuoco lanciano a più raffiche una tempesta di stelle filanti, che per alcuni secondi coprono tutto. S. Paolo ricompare in tutta la sua imponenza alla fine della scalinata.durante tutto il giro si compie il rito della denudazione dei bambini; sono per la maggior parte neonati che vengono offerti al santo, issati sulla vara quasi a sfiorare la statua, per una grazia ricevuta o per implorarne la protezione
La sera, all'imbrunire, si svolge una seconda processione,a conclusione  si dà inizio ad  uno straordinario spettacolo pirotecnico. Dopo le placide girandole con i loro colori e sibili, con la magia con quale sanno all'improvviso manifestarsi in nuove forme e colori, inizia un grande spettacolo aereo: sbruffi, napoletane, copi a sfera, giapponesi, solcano il cielo in tutte la direzioni, creano effimeri arabeschi di fuoco che illuminano nel loro susseguirsi di colori le volute barocche della chiesa, la piazza, i palazzi circostanti.


scritto da Senzapiutempo
la mia terra / p-link / 15:19 / commenti (26)

venerdì, 18 aprile 2008

 

la fioritura del mio cespuglio di escallonia e la nascita di quattro gattini, annunciano l'arrivo della primavera

anche la varicella e la rosolia mi hanno fatto visita per essere certi che comprendessi bene l'arrivo della nuova stagione. Avere contemporaneamente malati il bambino e mia figlia, mi ha costretta a cinque giorni di riposo...ahahahahha....forzato. Non sapevo più cosa fare. Il bambino chiedeva la mia presenza e richiedeva che gli leggessi tutto il giorno dei racconti, mia figlia si lamentava per il forte dolore di testa e non riusciva  ad alzarsi dal letto, ed io provvedevo alla cucina, a lavare i panni, a stirare. Tuttavia trascorrere dei giorni in casa , seppure con tanti problemi, mi ha fatto ritrovare il piacere delle piccole cose. Ho trovato il tempo per preparare il pane con il lievito naturale, ho fatto un meraviglioso Clafoutis di fragole, ( non sono riuscita a farlo arrivare a tavola tutto intero, mia figlia , disappetente da un paio di giorni, ne ha divorato una bella fetta) Malgrado tutto, mi sono goduta la presenza di coloro che amo. CHE BELLA LA PRIMAVERA!

 

 


scritto da Senzapiutempo
vita di tutti i giorni / p-link / 10:35 / commenti (26)

martedì, 08 aprile 2008

 

Vorrei dare una risposta a quegli amici che mi hanno chiesto di poter comprendere le parole della serenata che si sente sul mio blog, aggiungendo anche qualcos'altro. Vi racconto come si dice sia nata la canzone, narrazione che si tramanda di madre in figlia da più generazioni.Si dice che fosse il 1916. Sul fronte della Carnia si fronteggiavano gli austriaci e due reggimenti formati da Siciliani. Si sparavano e si ammazzavano. Una sera, splendendo la luna, uno dei nostri, un soldato siciliano, prese la sua chitarra e cantò. E mentre cantava, gli spari cessarono. E quando finì di cantare, gli austriaci applaudirono. Questa canzone, cantò il soldato. Non era quello il suo posto, in mezzo alla Morte. E lui invocò il suo posto."

E vui durmiti ancora

Lu suli è già spuntatu di lu mari
E vui bidduzza mia durmiti ancora
L'aceddi sunnu stanchi di cantari
Affriddateddi aspettanu ccà fora
Supra ssu barcuneddu su pusati
E aspettanu quann'è ca v'affacciati

Lassati stari nun durmiti cchiui
Ca 'nzemi a iddi dintra sta vanedda
Ci sugnu puru iu c'aspettu a vui
Ppi viriri ssa facci accussì bedda
Passu cca fora tutti li nuttati
E aspettu sulu quannu v'affacciati

Li ciuri senza i vui nun vonnu stari
Su tutti ccu li testi a pinnuluni
Ognunu d'iddi nun voli sbucciari
Se prima nun si rapi ssu barconi
Intra li buttuneddi su ammucchiati
E aspettanu quann'è ca v'affacciati

Lassati stari nun durmiti cchiui
Ca 'nzemi a iddi dintra sta vanedda
Ci sugnu puru iu c'aspettu a vui
Ppi viriri ssa facci accussì bedda
Passu cca fora tutti li nuttati
E aspettu sulu quannu v'affacciati.


E voi dormite ancora

Già dal mare s'è levato il sole
E voi  bellezza miadormite ancora,
Gli uccelli sono stanchi di cantare
Infreddoliti, aspettano qui fuori
Sopra  quel balconcino  son posati
E aspettano quand'è che vi affacciate

Basta, non dormite più
Perché insieme a loro, in questa stradetta
Ci sono anch'io ad aspettare voi
Per vedere questo viso così bello
Passo qui fuori tutte le mie nottate
E aspetto solo che quando vi affacciate

I fiori  senza di voi non voglion stare
Tengono tutti il  capo chino
Nessun di loro vuole  sbocciare
Se prima non si apre quel balcone
Sono nascosti fra i boccioli
E aspettano quand'è che vi affacciate

Basta, non dormite più
Perché insieme a loro, in questa stradetta
Ci sono anch'io ad aspettare voi
Per vedere questo viso così bello
Passo qui fuori tutte le mie nottate
E aspetto solo quando vi affacciate

Giovanni Formisano è l'autore delle parole.Fu sopratutto un poeta e commediografo in lingua siciliana, e a lui i catanesi hanno dedicato una statua a Piazza Majorana,  l'autore delle musiche Gaetano Emmanuele Calì è  anch'esso catanese


scritto da Senzapiutempo
la mia terra / p-link / 23:37 / commenti (24)

mercoledì, 02 aprile 2008

 

Gli amici riuniti attorno al grande camino,i regali da scartare,  si uniscono nel piacere di condividere attimi senza tempo. Circondati da mille piccole fiammelle che danzano eteree , l’atmosfera si fa immobile, come cristallizzata mentre un mandolino inizia il suo melodioso canto, accompagnato da una splendida voce di soprano a cui ben presto si affianca un tono di basso. Un soffio di leggerezza  immerge ogni cosa in una quiete fatata. Improvvisa la voce del tenore si innalza melodiosa e possente e inizio a viaggiare nel magico mondo della mia terra incanta dove ancora l’amicizia è un valore e la tradizione ti riempie il cuore. Non riesco a trovare altre parole per descrivere la serata di ieri, iniziata come un pesce d’aprile e conclusasi come uno dei momenti più belli della mia vita che ricorderò per lungo tempo ancora.


scritto da Senzapiutempo
la mia terra / p-link / 18:18 / commenti (22)

martedì, 25 marzo 2008

 

Il boato del tuono mi svegliò nel cuore della notte. Attraverso le tapparelle la luce dei fulmini mi ferì gli occhi appena dischiusi. Tesi l’orecchio e sentì lo scrosciare della pioggia, prima un leggero ticchettio che man mano andava aumentando d’intensità sino a diventare uno scroscio impetuoso. Si era levato il vento ed il mio pensiero corse alla biancheria che avevo steso la mattina precedente. Vivere in collina ha il suo fascino, ma ha anche tanti piccoli inconvenienti legati alla forza della natura. Quando si leva il vento, nulla resiste alla sua furia e spesso mi ritrovo con i grandi vasi, che contengono le mie belle tuie, che giacciono per terra, la biancheria impigliata nei cespugli e tutti i piccoli oggetti ,che decorano le mie terrazze, ridotti in piccoli pezzi che non si possono più recuperare. Il lunedì di Pasqua rispettava le previsioni dei metereologi. Non che m’importasse molto, il mio progetto di accettare l’invito della Signorina Marietta a trascorrere quel giorno con lei era sfumato, ed io ero dispiaciuta per aver perso l’occasione di passare una gradevole giornata in compagnia di quella deliziosa ragazza e dei suoi genitori. Purtroppo però dovevo svolgere un’incombenza molto importante, FARE LA NONNA, dato che quel giorno mia figlia era di turno. Il bambino era triste. I suoi cuginetti andavano in montagna e lui era costretto a rimanere in casa. A nulla valevano le mie rassicurazioni che mamma e papà lo avrebbero portato in giro nel primo pomeriggio. Il tempo nel frattempo si era placato ed un pallido sole aveva iniziato a risplendere. Anche a me sarebbe piaciuto portar fuori il bambino, ma mia figlia è molto timorosa e non vuole che si vada in giro con la macchina in questi giorni di grande traffico, esponendo il piccolo anche al più piccolo rischio, specialmente senza la sua presenza o quella del papà.

Intorno alle 11 sento bussare alla porta e vedo gli zii del bambino che insieme ai cugini ed al papà sono passati a prenderlo. Una breve passeggiata in montagna ci viene proposta, tanto non ci sono rischi, la foresta vecchia è proprio dietro casa nostra, non c’è alcun traffico e torneremo abbastanza presto. Felice nel vedere l’espressione di lieta attesa del mio piccino, acconsento e dopo esserci ben coperti saliamo in macchina e in breve siamo sulla cresta più alta dei Peloritani. I bambini scendono ed iniziano a correre ridendo e saltando, mentre il sole si fa un poco più caldo. Presto iniziano ad avere fame e dalla sporta della zia escono fuori i panini con le cotolette. Improvvisamente il tempo inizia a cambiare, temiamo si metta a piovere, invece iniziano a scendere lenti fiocchi di neve. Restiamo incantati a guardare quei bianchi batuffoli. A poco a poco tutto intorno a noi diventa bianco, sembra un sogno, penso che presto mi sveglierò e mi itroverò a ridere pensando ad un sogno che sembra realtà. Scatto delle foto, non voglio  perdermi questo momento.

E' solo una breve nevicata e i monti sono appena velati, ma per noi è un incanto.Peccato che si debba scendere nuovamente in città. Torna mia figlia dal lavoro e per i bambini inizia una nuova avventura, andranno al Circo, ma io non li accompagnerò, mi dà tanta tristezza lo spettacolo circense ed io voglio tenere nel cuore la dolcezza di questa giornata.


scritto da Senzapiutempo
vita di tutti i giorni / p-link / 23:51 / commenti (23)

lunedì, 25 febbraio 2008

 

Alberto e Bianca vivevano a Torino da ormai 35 anni. Erano stati anni difficili quelli affrontati appena giunti, lontano dalle loro famiglie, dalla loro terra, difficoltà che si erano accentuate con la nascita dei due bambini. Alberto insegnava in una scuola appena alla periferia della città, ma Bianca aveva ottenuto un incarico a Vercelli ed ogni mattina doveva sobbarcarsi a più di un’ora di pullman prima di giungere a scuola. Senza i parenti vicino che ti davano una mano era un serio problema, in modo particolare quando i bambini stavano male. E poi quel clima così rigido a cui non erano abituati. Bianca ricordava ancora con angoscia i primi giorni in cui, appena sposata, era andata ad abitare in una casa in collina. Il freddo che aveva affrontato le faceva ancora venire i brividi. Stava in casa con il berretto ed i guanti di lana. La stufa a gas andava a monete, e guai a dimenticarsi di avere a portata di mano tanti spiccioli. Eppure non avevano mai perduto il buonumore, né tanto meno avevano dimenticato le loro origini. Ancora oggi, dopo tanti anni lontano da casa, mantengono il loro accento,e nei loro discorsi amano inserire degli intercalari in dialetto. Non come tanti immigrati che dopo un anno di permanenza su al Nord, tornano con L’aria del continente. Ma adesso, andati in pensione e con i figli che si sono fatti la loro strada in lontane città Europee il loro desiderio è stato subito quello di tornare a Messina. Sapevano che non era facile rientrare, volevano una casa grande in grado di accogliere i figli quando sarebbero venuti per le vacanze estive, una casa dove poter riunire tutti gli oggetti che avevano accumulato nel corso degli anni e che rappresentavano momenti  significativi. Ma si sa, non è facile trovare una bella casa quando si è solamente dei pensionati. I soldi delle liquidazioni erano stati spesi per aiutare i figlioli a sistemarsi decentemente. Ogni giorno, gli amici che ancora vivevano nella loro città, leggevano le inserzioni, finchè un giorno compare un annuncio sul giornale cittadino……Fittasi centrale, spazioso pentavani , prezzo affare. Nel giro di un paio di settimane il trasloco era effettuato. Noi amici, andando a dare loro il benvenuto, non credevamo ai nostri occhi. In un antico palazzotto, affiancato ad una vecchia chiesetta, in pieno centro cittadino, un vasto e luminoso appartamento ci accolse. Una breve scala portava al primo piano e poi proseguiva su in un vasto terrazzo, da cui si scorgeva una delle vie più belle della nostra città. Quando Alberto e Bianca ci fecero presente che l’affitto era di sole 250 euro al mese, e che il proprietario era il parroco della piccola chiesa, pensammo che quest’ultimo, o era folle oppure esercitava il suo mestiere applicando la regola della carità cristiana.

Trascorsero un paio di settimane, quando un sabato sera ci riunimmo tutti insieme a cenare. L’atmosfera della casa però non era quella gioiosa che vi avevamo trovato i primi giorni. Alberto aveva un viso teso e Bianca si guardava intorno con circospezione. Bianca poi, in modo particolare, era molto nervosa ed il suo consueto buonumore sembrava scomparso. Ci affrettammo a chiedere chiarimenti, ma notammo una certa ritrosia. Solo dopo molte insistenze si aprirono, facendo una strana premessa.- Non crediate che siamo usciti fuor di senno per quello che stiamo per raccontarvi…dissero.

 Iniziò così  che ci spiegarono come in quella casa succedevano fatti incredibili. Durante la notte, spesso sentivano martellare sul terrazzo e la mattina successiva, trovavano alcune mattonelle divelte. Avevano pensato che qualcuno nottetempo salisse per disturbare o per compiere qualche furto, ma pur avendo cercato di sorprendere il malfattore, non erano riusciti mai ad individuare alcuno che salisse sul terrazzo, malgrado ci fosse un’unica scala e che loro si precipitassero a controllare appena iniziavano i rumori. A volte al calare della sera, mentre Bianca era in cucina a preparare, vedeva distintamente un’ombra che saliva furtiva e, affacciandosi prontamente, non scorgeva alcuno. Ben presto, Alberto iniziò a soffrire d’insonnia, ed il medico gli prescrisse una cura di blandi sedativi per via intramuscolo.  Alberto non amava per nulla doversi sottoporre alle punture e, come un bambino piccolo faceva ogni sera mille storie, tanto che Bianca finiva con il perdere la pazienza e dichiarava che non gli avrebbe mai più fatto da infermeriera. Così Alberto pur di rabbonirla era solito preparare tutto l’occorrente sul mobile della camera da letto. Su una candida asciugamano poggiava l’alcool, le siringhe, la medicina ed il cotone sterile, ma poi quando tutto era pronto iniziava a perdere tempo per allontanare il momento tanto temuto. Una sera, mentre Bianca aveva preparato la siringa ed Alberto che  l’aveva già fatta esasperare con la sua codardia, aveva già abbassato i pantaloni, Bianca si accorse che mancava il disinfettante e con voce irata apostrofò Alberto dicendo……U spiritu……

Alberto che dava le spalle alla porta pensò che Bianca avesse visto un fantasma, e preso da una mortale paura iniziò a scappare verso le scale gridando U spiritu,, U  spirituuuuu. Bianca a sua volta credette in una visione di Alberto e iniziò a correre anche lei precipitandosi in strada. L’equivoco venne chiarito, ma tempo una settimana Alberto e Bianca si trasferirono in un appartamento meno centrale ma di nuova costruzione.

P.S. FATTI E PERSONE SONO REALI E TUTTO CIO’ CHE HO RACCONTATO E’ EFFETTIVAMENTE ACCADUTO, SOLO I NOMI NON SONO QUELLI EFFETTIVI.


scritto da Senzapiutempo
divagazioni / p-link / 17:18 / commenti (39)

domenica, 17 febbraio 2008

 

Credo che l’Amore sia la chiave che riesca ad aprire tutte le porte. Quando si ama, quando il nostro cuore si intenerisce o si commuove è come se accadesse un miracolo che è capace di attraversare il tempo e lo spazio. Non parlo dell’amore che scocca tra un uomo ed una donna, quella è una manifestazione di amore così grande da essere capace a  dare origine al miracolo più grande di una nuova vita, ma parlo dell’amore che si nutre verso chi  non possiede nulla , verso chi non ha avuto la fortuna di nascere in una nazione industrializzata ma ha avuto i natali in Africa o in un paese dell’India o della Birmania. Eppure basta molto poco perché  si possa rendere felce un bambino che non possiede nulla.  Basta un poco del nostro amore. Ricordo di aver letto un giorno che, un uomo, vedendo un bambino cercare tra i rifiuti qualcosa da mangiare, si rivolse a Dio chiedendogli

 “ Perché mio Signore permetti che ciò che accada? Perché tu che puoi tutto non provvedi  a quel  bambino  che rovista nella spazzatura? Perché non fai nulla?”

E Dio rispose: “ Io ho già fatto quello che era necessario fare!”
“ Cosa hai fatto? "chiese curioso l’uomo.

“Ho creato te” rispose Dio

Ecco, ogni uomo ascoltando queste parole  dovrebbe pensare che non tutto deve dipendere da Dio, ma che se ognuno di noi provvede anche  in piccolissima parte a dare un aiuto, ci sarà un bambino che sorriderà trovando un pasto caldo, un abito che lo copra, un libro che gli insegni a leggere e sapendo che in un altro angolo del mondo c’è qualcuno che lo ama e, anche se una grande distanza li separa, l’amore varcherà l’oceano e scalderà i loro cuori.

L’adozione a distanza fa che ciò si possa realizzare, sosteniamo un bambino, doniamogli un poco del nostro amore e avremo iniziato ad aprire una porta verso una migliore umanità.


scritto da Senzapiutempo
pensieri / p-link / 17:56 / commenti (24)

lunedì, 28 gennaio 2008

 

Ieri apro i commenti sul mio ultimo e post e leggo, scritto da OZNE, ..sei stata nominata. Oddio penso, sapendo delle dimissioni di Cuffaro, forse sarò  il nuovo  presidente della regione Sicilia. Ma sul sito della Regione Sicilia non si parla di alcuna nomina, tantomeno della mia e così tiro un sospiro di sollievo. Vado allora sul blog del mio amico Enzo per avere chiarimenti. Lì , dopo aver letto che si tratta di una sorta di gioco, di cui ancora sconosco le regole, trovo un link che dovrebbe chiarirmi il tutto. Ci clicco sopra, ed ecco apparire una bella pagina in perfetto inglese. Ora, evvero che io ho studiato questa lingua tanti anni fa, quando ancora frequentavo la scuola, ma la mia conoscenza si limita ad alcune frasi. So dire perfettamente che il  pane è sulla tavola, che amo il gelato alla crema, o che vorrei sapere che ore sono, ma ciò non mi consente di tradurre un'intera pagina in lingua. Mia figlia è sulla neve e non mi può essere d'aiuto, per cui cerco di trovare una soluzione ricorrendoa Babel Fish, che secondo me vuol dire letteralmente + pesce di babele+...ora capirei torre di babele, dato che le traduzioni di questo sito confondono le lingue, più che chiarirle, ma pesce non riesco proprio a capire cosa possa significare. Questa è comunque la traduzione che ho ottenuto [ Credo sappiate già che non mi funzionano molti tasti nella tastiera, per cui niete punti interrogativi, esclamativi e due punti, metteteli voi dove mancano...]

Troppi blogs, non abbastanza pensieri! Nevermind, quello non ha rimato (blobs?). Che cosa pondering sopra da quando ho etichettato Divya Uttam (e lei lo ha etichettato indietro!) è lo scopo di questi cosiddetti memes del blog. Che cosa è esso? Ha potuto essere parola dell'introduzione sul mercato della bocca? Ha potuto essere ottimizzazione di Search Engine? O semplicemente, è una forma dell'adescamento 'non colpevole 'di collegamento? La ragione per la quale ho partecipato a Bloggers 2000 era perché. bene, non so. Era la prima cosa che lo ha introdotto al concetto dei memes. Quando lo ho visto venire in su su MyBlogLog, già circa 800 genti facevano parte di esso. Ho pensato che dovessi scorrere veloce dentro per partecipare, sperando io potrei farlo prima che il resto dei 1200 punti fosse riempito dentro più meno di 5 minuti! Non era il caso, ho scoperto, perché era un'organizzazione dell'un uomo. Allora ho controllato Wikipedia per vedere se ci sono più informazioni sui memes ed hanno sembrato come queste erano intorno per abbastanza un istante. Sono solo felice nessuno lo ho etichettato 'su 5 cose che non avete conosciuto circa me 'perché non la avrebbero presa. L'idea dietro quella è abbastanza semplice. Quando ho iniziato questo blog, ho deciso non includere alcun roba personale, perché già resto in contatto più recentemente con i miei amici con i email e MyBlogLog. Inoltre, non sono un celebrity, che si preoccupi per la mia vita riservata? Ora Divya lo ha etichettato sulla lista di Z. Non mi occuperei di metterlo qui pure ma non so se la I, o i miei lettori, si riferisse a c'è ne dei blogs elencati. Cioè fornito scattano tutti i collegamenti là. Infatti, posso ripartire la mia esperienza con voi. Ho scattato loro alcune ed essere onesto non ero male circa che cosa ho pensato più presto. È una lista ma appena troppo casuale! Ciò è inoltre la sola ragione per la quale non ho un blogroll. Ci è lontano troppi blogs che leggo in maniera regolare e non tutti sono uniforme collegati strettamente a che cosa blog di I circa. Come saprei quali, dalla vasta gamma dei blogs, sarebbero di interesse voi anche? Inoltre, il Search Engine Technorati del blog non è abbastanza felice circa i questi genere di cose dovuto i loro effetti di SEO. Alcuni bloggers inoltre ritengono uneasy designando le procedure come bersaglio di Search Engine, vale a dire: Amy Gahran, Jeremiah Owyang, Zoli Erdos, Jason Kaneshiro, bloke tony di Blog e appeso e miracolo di Dawud (per cronologico gli alberini). L'unica buona cosa circa la lista di Z è noi conosce chi la ha iniziata. Ero curioso chi ha iniziato 'le 5 ragioni per le quali la I Blog 'e se passassi con il tutto la gente che ha ottenuto lo ha etichettato finalmente arriverebbe al blog che lo ha iniziato tutto, ma non potrei preoccuparsi per scoprire! Che cosa è più, non è determinato che mi concluderei sull'individuazione della qualcosa che lo abbia incitato a pensare. o almeno qualcosa che potrei riferire a. Accosento con Zoli quando ha detto che "i collegamenti sono buoni, ma sono supposti di riferirsi al soddisfare." Per esempio, se non lo guidasse ai blogs che hanno discusso questa edizione (nomi qui sopra), probabilmente mi occorrerebbe più tempo, se non impossibile, cercarei giù in motori di ricerca con tutto l'inquinamento di collegamento causato dal progetto 2000 Bloggers. Così, ho deciso non unire alcuni memes in avvenire. Il mio scopo con questo blog è offrire il soddisfare che è interessante, informativo e le cose che potrebbero realmente aiutare i miei amici che sono lettura esso. Ma come posso lasciare il mondo dei memes blogging senza quello cominciante? =) questo è l'inizio di nuovo meme del blog e, no, è qualcosa più immaginativa della lista di X. È chiamato '5 Blogs che lo incitano a pensare 'e sto etichettando i seguenti bloggers per la prima lista: 1. Indossi per interrare da Donald Crowdis, 2. possedere la vostra marca da Mike Wagner, il disegno creativo 3. di David Airey, lo sviluppo 4.. non appena una teoria più da Greg Laden, 5. Aa..ha! [ Pensando All'interno Del Blog! ] da Nirmala Pal. Congratulazioni, avete vinto la a! Se scegliete partecipare, soddisfare vi assicurate passaggio questa lista delle regole ai blogs che state etichettando. Ho pensato che fosse adatto includerli con il meme. Le regole di partecipazione sono semplici: 1. Se e soltanto se, ottenete etichettati, scriva un alberino con i collegamenti a 5 blogs che li incitano a pensare, collegamento 2. a questo alberino in moda da potere trovare facilmente la gente l'origine esatta del meme, 3. facoltativi: Visualizzi fiero 'il premio pensante di Blogger 'con un collegamento all'alberino che avete scritto (qui è una versione d'argento alternativa se l'oro non misura il vostro blog). Quello era quello! Per favore, ricordisi di etichettare i blogs con i meriti reali, cioè soddisfare relativo e soprattutto - blogs che realmente li ottengono che pensate!

Ho compreso poco e nulla, per cui non so cosa sto combinando. L'unica cosa che ho compreso è che devo nominare 5 blog che mi fanno pensare. Ora di questi blog ne conosco tanti, c'è quello di HARMONIA, quello del Vecchio della Montagna, di Obhund, di 1PENSIERO, ma sono sicura che non hanno alcun bisogno di essere menzionati, in molti li conoscete ed apprezzate, allora scelgo quelli che leggo regolarmente, e che oltre alla riflessione mi strappano anche qualche sorriso. [No so fare i collegamenti con i link, per cui chi li vuole leggere, clicchi sui miei preferiti]

ADRIANO  azzurinos.splinder.com   MAGO SILVAN simsalabim.splinder.com  DELON delon.splinder.com

AMICA sorrisieleggerezza.splinder.com    FILEMAZIO filemazio.splinder.com

e che i nominati mi perdonino.

 

 


scritto da Senzapiutempo
divagazioni / p-link / 14:43 / commenti (31)